Percorso guidato tra le Masserie del Salento

Nel corso del tempo la zona del Salento compresa tra Otranto, Lecce e Brindisi, si è rivelata la più esposta agli attacchi del mare purtroppo causa della sua conformazione geologica fatta da coste basse che favorivano gli sbarchi dal mare. Questo ha favorito gli attacchi turchi e saraceni, sviluppando di conseguenza la necessità di costruire castelli e anche masserie fortificate, che in questi luoghi sono presenti in gran numero grazie alle estese e produttive coltivazioni di uliveti.
Si edificarono quindi un gran numero di masserie fortificate seguendo varie tipologie edilizie che erano eterogeneità di stili sul territorio. Il sistema difensivo generale quindi si arricchisce insieme alle torri costiere di una fitta rete di torri massarie che creano un continuo collegamento tra zone costiere ed entroterra per rendere più sicura ed irraggiungibile la stessa città di Lecce da sempre obiettivo d’attacco principale degli invasori, anche per il suo importante ruolo a livello religioso. Oggi queste antiche dimore fortificate sono state abbandonate a loro stesse e le torri ridotte a macerie, quasi irriconoscibili. Nonostante ciò sono diventate parte del nostro patrimonio culturale e attirano l’interesse di quanti vogliono studiare la tradizione e la storia popolare Salento.
Il visitatore che vuole inoltrarsi nel cuore della campagna del Salento alla ricerca di questi capolavori dei nostri avi può seguire due percorsi diversi che gli faranno esplorare le masserie e le torri più belle ed interessanti della zona.
Il primo percorso segue un excursus diviso in due fasi distinte nel Nord Salento e si snoda tra Squinzano, Casalabate e San Cataldo, per poi scendere giù. Il secondo itinerario interessa invece il territorio a sud di Lecce verso Acaya e Otranto.

Il nostro primo viaggio ci porta sulla strada che collega Lecce a Torre Chianca, all’8 Km si svolta a sinistra per Casalabate e ci si trova quasi subito di fronte alla Massera Paladini affiancata da un’immensa torre colombaia a pianta cilindrica decorata da un sobrio cornicione sorretto da mensole e con una finestra a secondo piano che fungeva anche da porta e a cui si accedeva tramite una scala a pioli esterna. La Masseria Paladini risale al XVII secolo ma è stata nel tempo rimaneggiata. L’edificio originario era costituito da una costruzione a due piani con la caditoia di difesa all’ingresso. Nel 1755 periodo di massimo splendore ed importanza della masseria, il complesso edilizio era di proprietà di Marzia Palmieri De Marchesi di Martignano, vedova del Barone di Cannole e comprendeva corti interne, case, una torre massaria, capanne, campi adibiti a semina e oliveti.

Il nostro secondo percorso invece, ci farà esplorare le terre ad est di Lecce, partendo dal capoluogo, infatti, basta prendere la strada per San Cataldo e svoltare a destra al sesto chilometro, in fondo alla strada di campagna si giunge alla Masseria Specchia dall’Alto, da cui osservando il paesaggio circostante notiamo immediatamente la numerosa presenza di edifici fortificati nella zona. Sulla famosa e antica Via Del Carro, la strada che congiungeva Otranto a Brindisi, infatti, si trovano una dopo l’altra delle splendide e suggestive masserie: la Masseria Mosca, la Mele, la Specchia Menzana, la Reca, la Carrozzina e la Zunbrano. Tutti questi edifici, insieme alla fortificazione di Acaya e alle torri costiere della zona, Torre della Masseria Cesine, Torre Specchia Ruggeri, Torre di San Foca costituivano il complesso ed articolato sistema difensivo del Nord Salento.
Proseguendo il percorso guidato, sempre dalla strada Lecce-San Cataldo, giriamo a destra all’undicesimo chilometro per continuare verso Otranto lungo la litoranea e raggiungere in questo modo la Masseria Cesine, che prende il nome dalla riserva naturale dentro la quale si trova. In questa costruzione, ormai perso il suo iniziale scopo, oggi è sorto, a cura del WWF, il Centro Visite e la Foresteria della Riserva Naturale.
Il complesso edilizio più importante della zona è la cittadella fortificata di Acaya, patria dell’importante architetto salentino Gian Giacomo Dell’Acaya, situata nei pressi della Masseria Cesine. Alle porte della splendida costruzione ci accoglie la raffinata torre della Masseria Favarella, anche se dell’originario edificio non è giunto niente a noi, possiamo ancora ammirare l’eleganti decorazioni poste sui muri esterni, il sontuoso cornicione che gira tutt’intorno al perimetro della torre e le sue caditoie di difesa.


Superata Acaya giungiamo a Vanze dove ci imbattiamo nella Torre della Masseria Pier di Noha a due passi dal mare in uno dei punti della costa adriatica del Salento più vicina alle coste albanesi.
La concentrazione di cinque masserie fortificate tutte a poca distanza l’una dall’altra ha dato vita nel corso dei secoli alla cittadina di Vanze.
Nella frazione di Vergole, Acquatica, nel 1549 fu edificato un castello a difesa della zona per volere di Giovanni Maria Guarini. Su di una delle Case-Torre, che gli abitanti del luogo chiamano “palazzieddhu”, è incisa la frase “SI CONSISTAM ADVERSUM/ME CASTRA NON TIMEBIT/COR MEUM 1717”che possiamo tradurre “SE GLI ACCAMPAMENTI SI SCHERERANNO CONTRO DI ME, IL MIO CUORE NON AVRA’ PAURA”, datato appunto 1717, anno di uno dei più cruenti attacchi turchi.
Continuando verso San Foca il nostro viaggio ci fa trovare altre due masserie: Masseria Carneo e Masseria Incisoli e più avanti la torre della Masseria San Basilio. Dopo San Foca, proseguendo verso Otranto, ci imbattiamo nella suggestiva località di Roca Vecchia, a picco sul mare che conserva ancora, protetti dalle scogliere, i resti di una necropoli messapica.
Dopo Roca il viaggio prosegue tra le mille ricchezze del Salento fino ad arrivare nella splendida Otranto per poi proseguire sempre più a sud, immergendosi nel sole caldo e avvolgente delle coste e delle terre del Capo di Leuca.
Il nostro è stato solo un breve assaggio di un itinerario che potrebbe continuare per giorni in un andirivieni senza sosta.

Masseria Donna Menga

Vicino alla Masseria Trappetto, troviamo la Masseria Donna Menga, ormai ridotta ad uno stato pietoso, lo stato di abbandono in cui si trova l’edificio, infatti, ha fatto rimanere in piedi solo un rudere. La zona di Nardò, oltre queste splendide costruzioni rurali, è famosa anche per la sua magnifica costa che dalla meravigliosa località di [...]

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Masseria Trappetto

Percorrendo la strada che collega Veglie a Porto Cesareo, troviamo la singolare Masseria Trappetto che padroneggia e si impone con la sua ricca torre decorata in stile urbano su di una piccola vallata circostante. Il visitatore è accolto da una monumentale scala d’ingresso alla torre, mentre tutt’intorno il perimetro esterno corre un elegante cordone marcapiano [...]

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Masseria Giudice Giorgio

A pochi metri dalla Masseria Console, sempre sulla strada tra Nardò e Manduria, troviamo la Masseria Giudice Giorgio, imponente per le sue dimensioni e per la bellezza delle decorazioni presenti sulla sua facciata. La masseria nel complesso, infatti, sembra un piccolo castello, grazie anche alla presenza di caditoie e garitte angolari. La Masseria Giudice Giorgio [...]

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Masseria Console – Lo Console

Dopo la Masseria Sciogli proseguiamo la nostra strada fino ad arrivare ad una folta pineta che nasconde tra i suoi rami la Masseria Console, un edificio articolato in più locali, con una torre a due piani che presenta sul cornicione un motivo decorativo ad archetti e beccatelli e un bel pozzo nel cortile interno. La [...]

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Masseria Sciogli

Al confine con la Masseria Nucci, c’è la Masseria Sciogli, particolare nel suo genere, in quanto l’edifico è il risultato della fusione nel tempo di due torri affiancate. Alla prima torre inoltre è addossata una monumentale scala che ha preso il posto dell’antico ponte levatoio e della caditoia posta in asse con la porta d’ingresso [...]

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Masseria Nucci

Ritornando a Nardò, si può prendere la strada per Manduria per trovare la Masseria  Nucci caratteristica per la sua maestosa ed elegante Torre Colombaia a pianta cilindrica. L’edificio principale di modeste situazioni, comprende una torre a due piani, massiccia e più larga alla base è di origine medievale, forse una delle prime torri edificate nel [...]

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Masseria Le Stanzie

  La Masseria Le Stanzie si trova a Supersano, nel territorio dell’Antico Casale di Sombrino. Il nome Stanzie deriva dal fatto che dove sorge la masseria, un tempo era situata una “Stazio” che ai tempi della dominazione romana, indicava una stazione di sosta, che per l’appunto veniva utilizzata come sosta, lungo la “Strada dell’Olio“, uno [...]

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Masseria Brusca

A poche centinaia di metri della Masseria Carignano Grande troviamo la Masseria Brusca, una delle poche non fortificate ma comunque interessante da visitare per la presenza al suo interno di un’importante cappella del ‘700 e per ammirare nel giardini le decorazioni parietali che corrono tutt’intorno al muro perimetrale.

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Masseria Carignano Grande

Partendo da Nardò e incamminandosi sulla strada che porta ad Avetrana ci imbattiamo subito nella Masseria Carignano Grande, oggi in stato di abbandono, che ha ereditato il nome dall’antico casale Carignano sorto nel ‘400 sotto i possedimenti del principe Giovanni Orsini e poi ceduto a Michele Carignano, la cui famiglia ne rimase proprietari fino al [...]

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Le Masserie nel Territorio di Nardò

Nardò, una delle città più importanti del Salento, si trova ad ovest del territorio salentino, tra le murge tarantine e le coste bagnate dal mar Ionio. Tra le sue meraviglie ricordiamo la favolosa costa di Porto Selvaggio, nascosta da alte scogliere frastagliate. Un tempo in queste terre vi era la fitta macchia vegetativa dell’Arneo oggi [...]

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Masseria Ghetta

Ritornando indietro sulla strada per Squinzano, poco prima di entrare nella cittadina, svoltando a sinistra su di una strada di campagna e dopo aver percorso circa 2 Km troviamo la Masseria Ghetta. L’edificio della masseria è costituito da una torre di notevoli dimensioni e da una cappella dedicata a Santa Maria degli Angeli. La casa [...]

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Masseria Giampaolo

Nei pressi della Masseria Monacelli e Cocciolo, si trova la Masseria Giampaolo, sorta sull’antico feudo dell’insediamento monastico della basilica di Santa Maria di Cerrate, oggi adibita a Museo delle Tradizioni Popolari del Salento. La Masseria Giampaolo è considerata una tra le più belle dimore fortificate del Salento, con la sua torre massaria a due piani [...]

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Masseria Monacelli

Situata più a nord della Masseria Coccioli, troviamo la Masseria Monacelli purtroppo attualmente colpita dal vandalismo che ne ha deturpato l’aspetto esteriore, portandone via la statua e i quattro stemmi posti sulla facciata a decorazione dell’ingresso principale. Nella parte posteriore troviamo un ampio cortile il cui sterrato custodisce un trappetto sotterraneo.

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Masseria Coccioli

Tra Surbo e Trepuzzi si trovano collocate nella stessa zona ben cinque masserie fortificate: la Masseria Barone Vecchio, la Masseria Coccioli, la Masseria “Li Ronzi”, la Masseria Giampaolo e la Masseria Monacelli. Tra queste strutture quella più importante è la Coccioli, nonostante attualmente l’edificio è in uno stato totale di abbandono e degrado che non [...]

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Masseria Barbera

Nei pressi della Masseria Rauccio si può ammirare la Masseria Barbera, ripercorrendo la strada provinciale e svoltando verso Surbo si incontra la Masseria Barbera che si impone sulla spazio grazie alle sue grandi dimensioni. I grandi volumi dell’edificio sono costituiti da due torri accostate,  caratterizzate da una serie di caditoie di difesa messe all’altezza delle [...]

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Masseria Rauccio

Proseguendo sulla strada per Casalabate troviamo la Masseria Rauccio, un complesso edilizio fortificato molto interessante da visitare. Nei suoi poderi riconosciamo i resti di una torre colombaia e di una cappella religiosa. La Torre massaria è un ammasso volumetrico molto essenziale che si innalza su una ricca vegetazione una volta facente parte del Bosco Di [...]

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