Storia di Lecce

Si suppone che le origini della città di Lecce risalgano al V secolo Avanti Cristo, in quanto furono rinvenuti dei bassorilievi appartenenti a quell’epoca; una leggenda però, ne attribuisce la nascita attorno al 1200 Avanti Cristo per opera di Malennio, subito dopo la distruzione della città di Troia. Malennio quindi, in base alla leggenda, fu il primo a dominare Lecce, e ad introdurre nella città la cultura Greca.

Sybar, fu il primo nome dato alla città di Lecce, mentre il nome Lupiae le fu attribuito successivamente, sotto la dominazione degli Japigi. In questo periodo tra l’altro, la città fu chiamata in diversi modi, fino ad arrivare all’ormai conosciuta “Lecce”.

Durante il dominio Romano, Lecce, conobbe un forte sviluppo economico ed edilizio, le tracce di questa dominazione le possiamo trovare ad esempio nello stemma della città, che raffigura un Lupo ai piedi di un albero di Leccio. Con la caduta dell’impero di Marco Aurelio, però, la città cominciò un lento declinio, causato dalle successive dominazioni, Ungari, Slavi, Longobardi, ma con l’arrivo dei Normanni intorno all’anno 1000, Lecce ricomincia a rifiorire. Diventa Contea grazie a Roberto il Giuscardo e successivamente Capoluogo del Salento. In questo periodo, vennero ricostruiti il Monastero di Santi Niccolò e Cataldo, il Monastero di San Giovanni Evangelista ed il Duomo.

Grazie a Carlo V, Lecce comincia una nuova era, che la renderà una delle città Barocche più importanti del sud Italia, parte così il Rinascimento Salentino. Con l’importante collaborazione di Gabriele Riccardi e Gian Giacomo D’Acaia, due noti architetti del tempo, partirono delle importanti opere di rifacimento della città, furono ridefinite tutte le vie principali che collegavano la città, vennero ricostruiti, ed in parte edificati numerosi edifici ecclesiastici, fu costruito il Castello (chiamato appunto Castello Carlo V), le mura di cinta e l’Arco del Trionfo in onore a Carlo V, chiamato oggi con il nome di Porta Napoli.

Nel periodo del 600 poi, con l’arrivo dei Vescovi, vennero rifatte e migliorate le Chiese più importanti della città, la Cattedrale, e venne inserita la statua di Santo Oronzo sulla Colonna Romana in Piazza del Mercato, oggi conosciuta con il nome di Piazza Santo Oronzo.

Per le strade del centro storico di Lecce è possibile ammirare questi stupendi monumenti di Arte Barocca, uno splendido ricordo ed una eredità di immenso valore, provenienti dal passato.

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