La Focara a Novoli

La focara di Novoli
Accensione della Focara di Sant’Antonio a Novoli

La “Focara” di San’Antonio rappresenta, ormai, un appuntamento fisso per credenti, pellegrini, curiosi e amanti della tradizione salentina che ogni anno giungono a Novoli, in provincia di Lecce, da ogni dove per assistere alla funzione religiosa.

Le origini della festa si ritrovano in un passato ormai remoto: la nascita della tradizione si stima intorno al 1664, anno in cui il Vescovo Luigi Pappacoda dichiarò il Santo protettore del paesino di Novoli. Tuttavia, diverse testimonianze cartacee accertano la presenza della manifestazione nel tempo. Vi sono testimonianze che risalgono al 1868, anno in cui un documento attesta la presenza di un comitato eletto dall’amministrazione comunale; al 1905, probabilmente anno della prima Focara, tra l’altro disturbata da una forte nevicata nel giorno della vigilia e altre date risalenti ai primi decenni del secolo scorso.

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La Focara di Novoli durante la preparazione

Ormai la “Focara” è diventato un vero e proprio evento mediatico e infatti non mancano i collegamenti televisivi per consentire proprio a tutti, anche a chi non può muoversi da casa o non riesce a raggiungere il paesino, di assistere all’evento cult del Salento. La sua organizzazione diventa ogni anno più complessa ed è per questo che risulta necessaria la collaborazione tra il Comune di Novoli, la parrocchia di Sant’Antonio Abate, il comitato Festa e Pro Loco di Novoli, nonché numerosi partner pugliesi, ma anche nazionali.

La manifestazione ha origini molto antiche che prendono vita dalla devozione della popolazione di Novoli verso Sant’Antonio Abate, Santo Patrono in onore del quale viene accesa la tradizionale “Focara”, ormai simbolo del paese salentino. Sant’Antonio, che viene solitamente raffigurato con accanto un porcellino e con in mano un bastone con un campanello per richiamare a sé gli animali, è il protettore degli animali di stalla e di cortile e per tale motivo è ampiamente venerato da un popolo di contadini e allevatori che dagli animali ha sempre tratto la maggior fonte di sussistenza.

La “Focara” appare come un grande falò che viene acceso tra le fascine composte da tralci di vite secchi, sapientemente scelti dalle mani esperte dei contadini locali e posizionati insieme con tecniche antichissime, tramandate di padre in figlio.
L’attenzione e l’interesse verso questo evento è dato soprattutto dal risultato finale: all’accensione si avvia una immensa pira di 20 metri di diametro e circa 25 metri di altezza, maestosità che non è mai stata eguagliata né in Italia, né in tutto il Bacino Mediterraneo. Proprio per tale caratteristica, da tempo, si sta cercando di ottenere un riconoscimento, addirittura dall’UNESCO, come “bene immateriale intangibile”.

La manifestazione prende inizio la sera del 16 gennaio, dopo un lungo periodo di lavoro necessario per la selezione ed il posizionamento delle fascine che oggi dura solo pochi giorni, mentre in passato richiedeva addirittura un mese. All’apertura, fuochi pirotecnici e danze accompagnano l’accensione della pira, la cui evoluzione viene seguita per tutta la notte. Ma la festa non finisce in una notte. La “Focara”, infatti, continua a bruciare anche nei giorni successivi e questo giustifica il via vai di numerose presenze anche oltre il 16 gennaio. Inoltre, nei pressi della “Focara” vengono allestiti dei mercatini e l’intero paese si veste a festa per l’evento. Ogni anno si stimano oltre 60.000 presenze complessive, che vengono richiamate non solo dall’evento religioso, ma anche dalle contestuali manifestazioni culturali, artistiche, eno-gastronomiche.

Maggiori informazioni sul Sito ufficiale dove è possibile vedere il video in diretta dalla Piazza Tito Schipa di Novoli.

Accensione piromusicale della Focara:

Domenica, 16/01/13 ore 20.00

Piazza Tito Schipa Novoli,
LE

Costo: Gratuito

Foto di Pde2006

Video dell’accensione della Focara di Novoli

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