Lecce Capitale del Barocco – Cosa fare e vedere nella città salentina

Il Salento riserva una meraviglia dopo l’altra, tanto per gli abitanti del luogo quanto per i turisti provenienti da tutto il mondo. La sfilza di luoghi e siti da visitare è praticamente infinita; e la notevole varietà che essi possiedono permettono di vivere esperienze sempre diverse. A cominciare dalle tante località che affollano quella zona, ricche di storia, di cultura e di tradizioni da condividere con il prossimo. E tra queste, non può non essere menzionata Lecce, comune situato tra la costa adriatica e quella ionica. Il carico di attrazioni che in grado di offrire è semplicemente sbalorditivo; dall’arte barocca ai parchi naturali, passando per i piatti tipici e gli scorci balneari, il capoluogo di provincia è in grado di lasciare letteralmente a bocca aperta.

Il Barocco e le Chiese di Lecce

Barocco Leccese
Particolare di una figura presente sulla facciata della Basilica di Santa Croce

L’elemento caratterizzante dell’anima barocca di Lecce affonda le sue radici in una storia che ha origine tra il XVII e il XVIII secolo. In quel periodo, i vescovi della Controriforma si impegnano affinché la città diventi una piccola Roma in miniatura. Un proposito lodevole, che ben si sposa con l’esuberanza di uno stile complesso e fantasioso. E che, ancora oggi, mantiene intatto il proprio fascino regalando gioie ed emozioni a chiunque desideri perdersi nei suoi mirabolanti meandri.

Alcune delle strutture più rappresentative di questo universo artistico sono il Palazzo dei Celestini e l’antico Seminario di Piazza Duomo. Il primo – attuale sede degli uffici della Prefettura e di quelli provinciali – è stato costruito nel 1549. I successivi lavori di abbellimento hanno incrementato il suo spessore dando risalto ad ogni anfratto dell’edificio. Per quanto riguarda il secondo, invece, ci si trova a cospetto di un luogo che anticamente ospitava le botteghe cittadine. Le sue linee armoniose e ricercate valorizzano un ambiente ben conservato con alcuni dettagli interessanti come il pozzo dell’atrio, adornato da elementi tipicamente barocchi quali frutti, fiori e putti. Tuttavia, è nelle chiese che risiede il cuore pulsante di quella che è, a tutti gli effetti, la capitale del barocco.

Le Chiese più importanti da vedere

La chiesa di Santa Croce a Lecce
La chiesa di Santa Croce a Lecce

La punta di diamante di tutte le chiese di Lecce è Maria Santissima Assunta in Cattedrale, con la sua incantevole facciata che travolge il visitatore con un’ondata di sensazioni suggestive. La Basilica della Madonna del Rosaria simboleggia, da par suo, la bellezza e l’originalità del barocco leccese; l’assenza di prospettiva dovuta all’eccessiva vicinanza con gli altri edifici enfatizza il colpo d’occhio e l’ingresso a croce greca con otto altari. La chiesa Santa Maria della Luce in San Matteo è, invece, tra le più apprezzate per via della sua facciata sobria che si disimpegna attraverso una serie di giochi architettonici di pregevole fattura.

Un altro monumento straordinariamente accattivante è la chiesa di Santa Chiara, una struttura con una parte principale ariosa piena zeppa di florilegi di pietra. Stesso dicasi per la chiesa San Francesco da Paola, un gioiello sfavillante sebbene abbia una collocazione decentrata rispetto alle altre. Citazione d’onore anche – e soprattutto – per la Basilica di Santa Croce, ricca di decorazioni e di rimandi esoterici perfettamente intersecati con un rosone da pelle d’oca. E in ultimo (ma non per ordine di importanza) la chiesa di San Niccolò e Cataldo, la più antica poiché risalente all’anno 1100.

La Cartapesta Leccese, un patrimonio culturale tutto da scoprire

Pupo in cartapesta leccese
Pupo in Cartapesta esposto all’interno del Museo della Cartapesta presso castello Carlo V – Lecce

Le prerogative di Lecce proseguono con il consolidamento di una tradizione divenuta, ormai, patrimonio internazionale. Si tratta della cartapesta leccese, una pratica artigianale che si tramanda di padre in figlio fin dal XVIII secolo. Il prodotto che fuoriesce dalla sua elaborazione può essere definita come una vera e propria opera d’arte che può essere impiegata in qualunque modo e per ogni ricorrenza. L’influenza dello stile adoperato per simili prodigi risente del barocco spagnolo e napoletano accentuando un’estetica a dir poco sublime. Non è un caso, quindi, trovare botteghe, negozi o addirittura mostre museali in cui è possibile ammirare statue e riproduzioni di tutti i tipi.

Cosa fare a Lecce: vivere la storia di un luogo magico

Il capoluogo salentino è una sorpresa continua. Avventurarsi lungo le sue arterie cittadine consente di esplorare un luogo coinvolgente in cui è difficile annoiarsi. A tal punto che per apprezzare in toto le sue proposte occorrerebbe un periodo di tempo medio lungo, da spendere magari in un’unica soluzione o tornando sul posto per cogliere dei dettagli sfuggiti in precedenza. Insomma, un contesto splendido dove ogni angolo riserva dei piacevoli incontri dal rilievo elevato.

Passeggiare tra Piazze e Vie della Capitale del Barocco

Che sia giorno o notte, i motivi di interesse si sprecano. Come quando si passeggia in direzione di Piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante di Lecce che fiancheggia il maestoso anfiteatro romano. Quest’ultimo, ritrovato tra il 1904 e il 1938, mostra un terzo della sua intera portata poiché il resto è coperto da alcuni edifici secolari. Nonostante ciò, è possibile vedere alcune opere scultoree come la statua della dea Atena ed alcuni rilievi in marmo che raffigurano scene di contesa tra uomini e animali feroci. Passando, invece, per Piazza Mazzini, si viene catapultati nel nucleo commerciale della città; un’area spaziosa arricchita dagli alberi e da una maestosa fontana in pietra. Se, però, si vuole puntare su qualcosa di più specifico, allora la scelta deve ricadere sul Duomo, fulcro della vita religiosa leccese con due ingressi e dei raffinati stucchi che fanno il paio con pavimenti in marmo, tele pregiate e dodici altari ornati. Altrimenti, c’è sempre la predetta Basilica di Santa Croce con il suo bagaglio di fregi barocchi.

Alla scoperta delle 4 Porte di Lecce

Porta Napoli
Porta Napoli di sera

Le quattro Porte di Lecce raccontano una storia che ha vissuto diversi momenti cruciali. Aspetti affascinanti, ai quali si aggiunge la scomparsa di Porta San Martino (all’imbocco di Via Matteotti), demolita ma non per questo dimenticata. In ogni caso, il turista di turno può comunque apprezzare l’arco di trionfo di Porta Napoli, l’angolazione barocca di Porta Rudae e il panorama in perenne mutamento che interessa via Leuca, percorso cardine per Porta San Biagio.

La terrazza del Palazzo BN

Qualora, poi, si voglia godere della quiete di uno spazio verde in piena città, Lecce offre la terrazza del Palazzo BN. Riaperta qualche mese fa per volere del sindaco Carlo Salvemini, questo giardino rappresenta un investimento considerevole per l’amministrazione vigente destinata a portare enormi benefici. D’altro canto, il recupero di un immobile storico di tale importanza è la chiara dimostrazione di un’unione di intenti focalizzata sul benessere della comunità, sia in un senso che nell’altro.

I Musei da visitare

Museo Sigismundo Castromediano

Focalizzando il discorso portato avanti fino ad ora sui musei, Lecce garantisce una gamma invidiabile. Il Museo Sigismondo Castromediano è uno dei più importanti musei archeologici della città. Museo Faggiano, un sito dedicato agli amanti dell’archeologia con sotterranei, reperti e tanto altro ancora. Oppure, si può fare una sosta al Museo Fantasy, l’unico in tutta Italia. Una struttura apparentemente semplice che, però, stimola il visitatore ad intraprendere una sorta di percorso introspettivo. Se, invece, si vogliono rivivere le ambientazioni da vecchio film, allora il Museo Ferroviario è la tappa giusta per soddisfare questa esigenza.

Lecce: le spiagge più vicine

Chi desidera tuffarsi nelle acque salentine (fra le migliori in circolazione), il campionario presenta una serie di spiagge con tutti i comfort del caso. Va precisato però che la spiaggia più vicina a Lecce è quella di San Cataldo e dista circa 13Km, non esistono spiagge a ridosso della città come a volte capita di vedere in qualche film ambientato nella città.

Tuttavia le spiagge vicine più consigliate sono quelle di Torre Chianca e Spiaggiabella, ma in tutta la provincia le opzioni sono innumerevoli: la spiaggia di Gallipoli precisamente a Punta Pizzo, Punta della Suina e Baia Verde, quella di Porto Cesareo, quella di Castro Marina o quella di Cala dell’Acquaviva assicurano un relax senza pari che si armonizza con diverse attività da praticare al momento pressoché impareggiabili.

I parchi naturali di Lecce: un contatto ravvicinato con la Natura

Mura Urbiche di Lecce
Il Parco delle Mura Urbiche di Lecce

In una vacanza che si rispetti, non può assolutamente mancare una visita preso uno dei parchi naturali situato in prossimità di Lecce. Simboli di una natura che ha finalmente riacquistato il suo spazio, riserve come il Parco Belloluogo, la Riserva delle Cesine, il Parco delle Mura e quello del Rauccio regalano momenti di svago che non disdegnano il rafforzamento dei concetti chiave del rispetto ambientale. E non vanno affatto trascurati la Foresta Urbana o la Villa Comunale del capoluogo salentino, zone di ritrovo e di benessere trasversale.

Cosa e dove mangiare a Lecce

Purpu alla Pignata
Polpo con patate cotto nella pignata di terracotta

Tanto girovagare suscita anche un certo appetito. Ragion per cui, è indispensabile assaggiare le prelibatezze di Lecce come il famosissimo Caffè alla Leccese oppure il Rustico Leccese e il Pasticciotto. Il primo è composto da due dischi di pasta sfoglia ripieni di pomodoro, pepe, noce moscata, mozzarella e besciamella; il secondo, altrettanto gustoso, è un dolce di pasta frolla farcito con crema pasticcera. Mangiarli significa assaporare la tradizione culinaria del luogo e restarne estasiati senza alcun tipo di compromesso.

Tra i piatti tipici andrebbero assaggiati “lu Purpu alla pignata” polpo con patate cotto nella famosa pignata di terracotta, e per finire la “Taieddha salentina” riso, zucchine, patate e cozze cotte in una teglia al forno.

I migliori Ristoranti

E in quali ristoranti è consigliabile andare in quel di Lecce? Ma senza ombra di dubbio se si vuole assaggiare qualcosa di creativo da Alex in piazza Sant’Oronzo, o dalle 3 Rane. Per qualcosa di veramente tipico per una sosta veloce A passo Duomo vicino Piazza Duomo. Mentre, se il palato aspira ad una serie di pietanza tipiche, un pranzo o una cena possono essere consumati presso il Rifugio Buona Stella. Un luogo accogliente che appaga dalla prima all’ultima portata.

Dove dormire a Lecce

Masseria & Spa LuciaGiovanni a Lecce
Masseria & Spa LuciaGiovanni

Le giornate che si trascorrono a Lecce meritano un riposo notturno coi fiocchi. Per questo, si ravvede la necessità di relaizzare un breve elenco dei migliori hotel in circolazione: Hermitage Hotel, Hotel Villa Elisabetta, Kelina Charme Hotel, Hotel delle Palme, Hotel Zenit Salento, Eos Hotel, Masseria & Spa LuciaGiovanni, La Fiermontina e Risorgimento Resort. Strutture ricettive moderne e confortevoli dotate di ogni servizio possibile.

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