Parco Naturale di Porto Selvaggio: eccellenza di una baia spettacolare

Il Salento è capace di offrire alcune delle mete turistiche più belle in circolazione. La sua particolare natura territoriale si presta, infatti, alla valorizzazione di siti e attività alla portata di qualunque fascia clientelare. E che si tratti di un gruppo di amici o di una famiglia, il divertimento e il relax sono ampiamente assicurati attraverso un gran numero di possibilità.

Tra queste, vale indubbiamente la pena menzionare Porto Selvaggio, un’oasi incontaminata dotata di innumerevoli attrazioni in grado di lasciare a dir poco estasiati. Un luogo magico e suggestivo nonché anche metà gay così come Punta della Suina.

Porto Selvaggio: la Baia e le grotte mozzafiato

La zona che circoscrive il perimetro della riserva evidenzia una composizione di sassolini e scogli, ma il tratto di costa denominato baia di Porto Selvaggio è composto da un discreto arenile ideale per prendere il sole e fare il bagno. Per non parlare, poi, degli scorci naturali raggiungibili mediante i vari sentieri che si intersecano abilmente tra di loro formando un percorso tutto da scoprire.

Ed è proprio grazie ad una certa intraprendenza esplorativa che si possono visitare le numerose grotte dell’area, una chiara testimonianza di come l’ambiente sappia mantenere intatta la propria presenza. Grotta Verde e Grotta Gaia, ad esempio, forniscono uno scenario affascinante che ben si abbina ad un’accessibilità estremamente semplice, sia a nuoto che a piedi; medesimo discorso, tra l’altro, per Torre Santa Maria dall’Alto, collocata in prossimità di Gallipoli ma che, con la sua imponenza, giustifica il lieve allontanamento dalla zona di pertinenza di Porto Selvaggio.

Grotta Gaia di Porto Selvaggio
Grotta Gaia di Porto Selvaggio (punto sulla mappa)

Meta per fare tuffi

Proprio nel punto in cui si trova Grotta Gaia, molti bagnanti, grazie all’altezza fornita dalla costa (in alcuni punti anche 2/3 metri) e dalla profondità delle acque si cimentano in tuffi acrobatici.

La Baia di Uluzzo: un tesoro in prossimità del Parco Naturale di Porto Selvaggio

Un’altra baia che merita di essere visitata è la baia di Uluzzo, a poche centinaia di metri da Porto Selvaggio proseguendo in direzione opposta, verso Porto Cesareo. Sito accattivante e unico nel suo genere, è capace di garantire un’esperienza indimenticabile che, però, può iniziare non poche difficoltà. Raggiungerlo, infatti, risulta abbastanza ostico poiché, dopo un tratto in macchina, sarà necessario incamminarsi a piedi lungo un sentiero impervio e scosceso. Tuttavia, una volta giunti a destinazione, si verrà ampiamente ripagati da un maestoso colpo d’occhio che dà il meglio di sé soprattutto quando c’è il tramonto.

Ad ogni modo, la baia di Uluzzo è conosciuta anche per la sua rilevanza archeologica. Grotta del Cavallo è una chiara testimonianza di ciò, con reperti risalenti ad oltre 120mila anni fa. Un qualcosa di eccezionale, a conferma dell’importanza storico-culturale dell’area. E non è da meno Serra Cicora, dove sono stati ritrovati arnesi del neolitico e vasi di terracotta.

Parco Naturale di Porto Selvaggio: flora e fauna a perdita d’occhio

La riserva naturale di Porto Selvaggio (vicino Nardò) nacque nel momento in cui venne deciso di tutelare la zona per via dei suoi fattori paesaggistici, storici e ambientali. E non potrebbe essere altrimenti, visto e considerato che il parco ospita una flora e una fauna di livello assoluto. Con un’estensione di 432 ettari, la predominanza boschiva vede specie come pini marittimi, pini italici e pini d’aleppo; a queste, poi, si aggiungono numerose piante di sottobosco come il mirto, l’asparago selvatico e la menta e fiori come l’iris e l’orchidea (alcune di queste specie presenti anche nella Riserva Naturale delle Cesine nel comune di Vernole). Un quadro invitante, puntellato a sua volta da animali che vivono nella quiete del loro habitat. Si avrà, quindi, l’opportunità di incrociare il gheppio, la capinera, il ramarro, la lucertola, la garzetta, il cervone, il biacco e molte altre specie ancora affinché la visita, in tal senso, si trasformi in un viaggio indimenticabile.

Come raggiungerlo e dove parcheggiare

Il Parco Naturale di Porto Selvaggio si può tranquillamente raggiungere con il bus 104 che parte da Porto Cesareo, Gallipoli e Lecce.

Se si decide di viaggiare in auto, la si può parcheggiare in uno dei tanti parcheggi vicini all’ingresso della pineta. Il costo della sosta è di 5 euro per l’intera giornata; il prezzo cambia, invece, se si di opta per una sosta temporanea – 1 euro ad ora. Oppure è possibile parcheggiare al Parcheggio del Curvone, ma un po più distante per raggiungere la Baia di Porto Selvaggio ed il costo qui è gratuito.

In ogni caso, è consigliabile dotarsi di attrezzature adeguate, come scarpe da escursione, pranzo a sacco e abbigliamento arioso ma resistente poiché c’è tanto da camminare. Basti pensare alla distanza tra la pineta e la spiaggia, che è di 1 chilometro circa.

Cosa fare nei dintorni

Dopo una visita o dopo aver fatto un bagno al Porto Selvaggio, è possibile fare un aperitivo, bere qualcosa o anche cenare in uno dei locali più vicini come il Fico d’India. Oppure è possibile spostarsi nella vicina Santa Caterina più a sud o più a nord verso Porto Cesareo.

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